“Bisogna veicolare il rispetto degli altri a partire dai ragazzi”. Con queste parole il Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, ha commentato la presentazione della campagna di comunicazione contro l’omofobia. L’iniziativa, che è stata presentata il 9 novembre, presso la sala stampa di palazzo Chigi, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica contro l’omofobia e ogni forma di discriminazione sessuale. Lo rende noto la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Verranno così realizzati manifesti, opuscoli, spot per la televisione e per il web, tutti finalizzati a combattere questa piaga sociale: negli ultimi tempi si sente spesso parlare di episodi che vedono come vittime, soggetti discriminati per il loro orientamento sessuale e nonostante secondo i dati ministeriali si registri un calo delle aggressioni per motivi sessuali, “anche un solo caso ci preoccupa e ci deve spingere ad intervenire”, ha dichiarato il Ministro per le pari opportunità. “Rifiuta l’omofobia, non essere tu quello diverso”, sarà quindi lo slogan al vertice della campagna di comunicazione realizzata dal governo e promossa dal Ministero per le pari opportunità. “Sono riuscita a rompere un piccolo tabù ha detto – ha inoltre dichiarato il Ministro Carfagna - facendo rientrare la lotta all'omofobia tra i compiti del governo”. Il governo, infine, fa sapere che lo spot che andrà in onda avrà come soggetto un paziente, dei medici, portantini e anestesisti: il video cerca di far capire che l’orientamento sessuale di quelle persone non importa ai fine della loro professionalità: “certe differenze non contano”.
(Data: 14/11/2009 9.00.00 - Autore: Luisa Foti)
http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_7588.asp
Accettare la diversità. E' un discorso che riguarda tutti, anche i più "normali e omologati".
Sono cresciuta con la consapevolezza di essere un po' diversa, pur non essendo omosessuale.
Si può essere diversi pur non avendo differenze o limiti visibili e pur non avendo limiti affatto.
Anzi, a volte anche solo eccedendo.
La mia diversità (frutto della mia indole e di esperienze particolarmente importanti della mia esistenza) l'ho sempre ritenuta specialità, motivo di arricchimento mio e degli altri.
Non è stato tutto facile.
Nemmeno la consapevolezza.
Figuriamoci l'accettazione.
Le liti che si trasformano in cause civili sono oltre 850 mila
Roma, 8 nov. (Adnkronos) - Condominio Italia. La Cassazione, dirimendo le liti sentenza su sentenza, ha dettato un manuale di sopravvivenza per tutelarsi dal vicino rissoso.
Si litiga per i panni sgocciolanti e, in questo caso, gli 'ermellini' hanno sancito che sussiste il "diritto di sciorinare" sulla parte comune; si arriva quasi alle mani per i cani che abbaiano a tutte le ore del giorno e della notte. E in questo caso la Suprema Corte, in una sua pronuncia, ha stabilito che bisogna fare tutto il possibile per "prevenire le possibili cause di agitazione ed eccitazione dell'animale, soprattutto nelle ore notturne". Nel Paese ci sono circa 840 mila condomini, le liti che si trasformano in cause civili sono oltre 850 mila. I motivi, stando anche alle cause che arrivano a piazza Cavour, riguardano innanzitutto gli spazi comuni (40%), quindi i rumori (30%). In questo caso i condomini hanno licenza di lasciarsi andare a frasi di sfogo del tipo: 'li sistemo io quelli' senza incorrere in condanne penali. Limitarsi però a frasi soft di questo tenore, perché se si riproduce il suono di qualche animale, allontanando la vicina molesta dicendole, ad esempio come è accaduto in un palazzo fiorentino , 'coccodè, sciò sciò' si rischia di finire con una condanna per ingiuria. Sempre in tema di rumori, anche se non sono quelli molesti dell'abbaiare di un cane o di un mobile che si sposta nella notte ma note soavi che escono da un pianoforte , la Cassazione dà licenza di 'sparare' sul pianista che disturba la quiete del condominio. Anche lui, infatti, dovrà "moderare i decibel" ed evitare il suono nelle ore del sonno per evitare una condanna per disturbo dell'attività e delle occupazioni. Sono sempre gli animali, comunque, la causa maggiore di astio tra vicini. Una recente statistica, infatti, ha evidenziato che a causa di Fido nei condomini avvengono 70 liti al giorno. Abbaiano troppo, circolano senza museruola e strepitano in casa. Anche a questo, ha detto la Suprema Corte, ci deve essere un limite. E ha così suggerito ai proprietari di Fido di mettere loro le 'pattine antistrepito'. Quanto alla museruola, hanno sancito gli 'ermellini', va sempre messa al quadrupede anche se si resta nel cortile condominiale. Come pure il guinzaglio.
http://www.studiocataldi.it/news_adn_asp/news_adn_41402.asp
Le intuizioni migliori vengono quando meno te l'aspetti.
L'altra sera, passeggiando intorno alla luna, ho capito, in maniera nitida come i contorni lunari, che non amo la pre-ordinazione.
L'organizzazione preordinata.
Non mi sono mai "organizzata" per conseguire un obiettivo di vita, di qualsiasi natura.
Non ho mai voluto organizzare seriamente nemmeno un viaggio con anticipo. Per quanto esigente io sia, decido tutto solo un paio di giorni prima, quando sono stressata. La sera prima, quando sono in forma.
Non ho mai atteso lungo tempo per le grandi decisioni.
Non conosco le strategie, le tattiche.
L'evento più importante della mia vita l'ho organizzato in un mese.
L'evento più importante della mia professione l'ho deciso in meno di dieci minuti.
Ecco, la professione. E' l'unica eccezione.
Nella mia professione lascio dominare il conseguimento del risultato.
Ed ogni decisione ha un senso solo se si inserisce armoniosamente nel mosaico che contribuisce a tale obiettivo.
Ma la vita no.
La vita è invenzione.
La vita deve sbalordirmi.
Altrimenti che vita è.