venerdì, 30 ottobre 2009

Sua Maestà

"Si dice: vita da re. Sarkozy la fa.
Dalla nota spese dell'Eliseo: per fiori nell'appartamento presidenziale di 300 metri quadri, 280 mila euro l'anno; per champagne, vini e affini, un milione di euro; auto di servizio a disposizione, 61; aerei 8 (sei Falcon e due Airbus) e il più recente, costato 60 milioni di euro, è stato chiamato "Carla"; impiegati a suo servizio, 957 (di cui 579 civili e 378 militari), il doppio di Buckingham Palace, tra cui 44 autisti e 87 cuochi per una cucina in servizio 24 ore su 24, sai mai che venga voglia di un sandwich in piena notte.
Totale del budget di Palazzo per il 2009, poco più di 112 milioni di euro. ... "
e poi... e poi
"la scelta di piazzare il figlio Jean Sarkozy, 23 anni, detto "Il delfino", studente in ritardo a giurisprudenza, al vertice dell'Epad, l'ente pubblico che gestisce il quartiere d'affari della Defense, il più importante d'Europa, giro d'affari per miliardi di euro e 150 mila persone impiegate,. Un azzardo da impunito per un presidente che aveva fatto del "merito" la bandiera...
Nel sonnolento e complice silenzio della gran parte dei media addomesticati (Sarkozy nomina direttamente i direttori della tv pubblica e indirettamente quelli dell'informazione privata grazie alla complicità dei suoi ricchi amici editori) il colpo gli sarebbe anche riuscito se non esistesse la Rete. ..." *

Tempo fa, per le gaffe di Berlusconi la Premiere Dame francese, Carla Bruni, così aveva dichiarato:“Meno male che sono diventata francese“.
Emmenomale!

*di Gigi Riva- L'Espresso n.43


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martedì, 27 ottobre 2009

GF10 o Baarìa. Nord e Sud a confronto, come sempre.

E' ri-partito il reality-show più seguito in Italia. Il GF10. 
Pentolone di banalità, idiozie e volgarità, specchio di quanto di peggio ci sia in ciascuno di noi.

E poi l'altra sera ho visto Baarìa.
Un film corale (e, quindi, non rientrante nel genere che più prediligo) che - a tratti - è riuscito anche ad emozionarmi.
Forse perché si tratta della Sicilia, forse perché riflette molti stati d'animo e modi di essere a me molto vicini, forse perché dà un colore quasi epico alla mia terra, forse perché è un bel film.
Non so. Ma le tre ore di visione sono volate via.
E Tornatore mi è apparso un vero maestro.
Non per le introspezioni dell'anima o dei sentimenti, ma per l'abilità che ha dimostrato nel ri-creare un'ambientazione storica ed emotiva di non facile approccio.


Quanto al resto... colori autunnali e canzoni malinconiche ...



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domenica, 25 ottobre 2009

Quanto parli!

Te l’ho detto, non può funzionare.
Sono complicata ed esagerata e perfezionista e iperattiva e imprevedibile. Impazziresti. E fragile. Potresti rompermi. E poi quella storia delle allergie, potresti uccidermi senza saperlo. Vorresti un morto, anzi una morta sulla coscienza? E poi sono disordinata. E poi voglio i miei spazi. Ed i miei spazi sono tutti gli spazi a vista e anche no. E nei miei spazi non deve entrare nessuno. E poi le parole, sì le parole. Sono la mia vita. E tu non le sopporti. Ma non sopporteresti nemmeno i miei silenzi. E poi quando amo, amo troppo. E sento anche il tuo respiro e, quando muta, è vero che potrebbe essere una bronchite, ma è pure vero che io penso ad altro. Ad altre vite, ad altri sguardi. E allora mi barricherò nei miei spazi e nelle mie parole silenziose e diventerò fantasma. E tu non capirai. Non potrai capire. Il mio spazio mentale diventerà non condivisibile e non raggiungibile. E mi odierai e ti odierai. E poi rido all’improvviso, senza apparente ragione. Rido di me e delle meraviglie della vita. E rido tanto. E piango altrettanto all’improvviso, e di solito c’è una ragione. Ma è una ragione che non è comprensibile. E mi lascio divorare dalle passioni. E mi occupo del mondo e delle amicizie e degli uomini. E inseguo idee e lotto per quelle. E il mondo potrebbe prendersi tutto di me e non lasciare nulla. E poi sono assolutista e rompiscatole e amo solo le cose belle. Ma mi affeziono di più alle cose brutte. Purché si lascino amare. Siano cose brutte amabili. Ma tu non saprai mai ciò che per me è brutto o bello. Avrai solo una bussola. I miei occhi. Ma nel tempo la vista potrebbe annebbiarsi e non basteranno occhiali. E sarà come camminare bendato a 200km in autostrada su una Ferrari. Senza nemmeno le cinture allacciate.”
 
Cazzo quanto parli. Piantala e baciami.”

      
Pioggia1

*foto presa da Facebook, dal profilo e con il consenso di Amelia Ravallese


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martedì, 20 ottobre 2009

Dai pizzini ai papelli

Sono seriamente preoccupata.

Non ci si può fidare più
nemmeno della mafia.

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venerdì, 16 ottobre 2009

L'amore non è un gioco

O se lo è,
raramente si vince.

E le bambole di vetro
sono, comunque, escluse dal gioco.


 


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mercoledì, 14 ottobre 2009

Il voto di coscienza

Un diritto...
Beh, sì, però...

postato da: RedPasion alle ore 08:23 | link | commenti (73)
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domenica, 11 ottobre 2009

Camminante

Giorni fa un mio vecchio amico cercava di convincermi del fatto che i blog siano soltanto luoghi virtuali di cazzeggio e, quindi, a parte alcune rare eccezioni di topic di "valore" (letterario, politico, ecc...), il resto (i commenti) sarebbe spazzatura.

Il valore di un blog dipenderebbe dal valore del blogmaster.

Falso. Almeno in parte.

E' un "cammino" che a volte faccio da "sola e perduta", a volte in compagnia.

Ma la "compagnia"... è ciò che dà senso a tutto.

Un po' come nella vita.



 

postato da: RedPasion alle ore 09:55 | link | commenti (67)
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venerdì, 09 ottobre 2009

Solo un pensiero


postato da: RedPasion alle ore 21:23 | link | commenti (11)
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giovedì, 08 ottobre 2009

Che strana sinistra...

Di Pietro: premier lasci e faccia l'imputato. Pd frena: continui lavoro a Palazzo Chigi
      
Secondo il segretario del Pd, Dario Franceschini, la sentenza della Consulta ha ristabilito "il principio che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge. Senza eccezioni. Neanche per i potenti". Anche Pier Luigi Bersani è convinto che "questa sentenza mette un punto fermo: Berlusconi è un cittadino come gli altri ed è tenuto a sottoporsi a giudizio". Poi aggiunge: "Continui a fare il suo mestiere rispettando la sentenza, si concentri sui problemi del Paese. Si tratta di stabilire un percorso rispettando il giudizio della Corte". E in questo l'esponente Pd si augura che "ci sia rispetto da parte di tutti delle decisioni della Corte, con toni adeguati e rispettosi perché stiamo parlando di un presidio della democrazia".

 

Per Massimo D'Alema occore lucidità. "Credo che tutti debbano prendere atto della sentenza della Corte Costituzionale e che -sottolinea- si debba reagire con molta serenità. Spero che nessuno, in questo momento, perda la lucidità, perché ho letto dichiarazioni abbastanza preoccupanti". E aggiunge: "Sono dell'opinione che sarebbe sbagliato, da una parte e dall'altra, trarre conseguenze politiche. La sentenza ristabilisce semplicemente l'equilibrio e l'appropriatezza della legislazione e come tale deve essere da tutti giudicata".

 

Dello stesso avviso Anna Finocchiaro secondo la quale non si tratta di "una sentenza politica come invece mi pare di sentir dire già da esponenti del Pdl, secondo me incautamente". Da parte sua, Piero Fassino si augura ora che la maggioranza di destra "accantoni definitivamente la teoria del complotto e prevalga la consapevolezza che le sentenze della Corte Costituzionale si rispettano. L'auspicio di Felice Casson è che "ora il Parlamento torni ad appropriarsi del proprio ruolo per far rispettare a tutti, compreso il governo, i principi di legalità"

 

Scatenato Antonio Di Pietro. Che ricorda come l'Italia dei Valori abbia gridato subito all'incostituzionalità del lodo Alfano: "Lo abbiamo detto sin da quando ci riunimmo a piazza Navona in migliaia per gridare allo scandalo su questa legge che Berlusconi si è fatto per sistemare i suoi processi. Già allora, ci rivolgemmo al Capo dello Stato per pregarlo di non firmare questo scempio di incostituzionalità e immoralità''.

 

"Allora rimanemmo stupiti -aggiunge Di Pietro- che il Capo dello Stato, non solo firmò il Lodo, ma dichiarò che lo faceva non per dovere, ma perché lo riteneva del tutto costituzionale''.

 

''Spero che da oggi, alla luce della decisione della Consulta -conclude - il Presidente del Consiglio la smetta di fare leggi a proprio uso e consumo, si dimetta dall'incarico e vada a fare quello che da 15 anni si ostina a non voler fare: l'imputato. E spero che il Presidente della Repubblica, d'ora in poi, non sia così frettoloso nel firmare provvedimenti incostituzionali e immorali".

 

Soddisfatto anche Luigi De Magistris (Idv) che "il presidente del Consiglio ritorni, oggi, tra noi comuni mortali, sottoposti a quel rispetto della giustizia che è alla base della nostra Repubblica".

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/?id=3.0.3850239044




postato da: RedPasion alle ore 16:04 | link | commenti (33)
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mercoledì, 07 ottobre 2009

Scelta

E' evidentemente una questione di fango mortale.

In tutti i sensi.

Chi si ferma è perduto.

Noi possiamo scegliere.




postato da: RedPasion alle ore 09:15 | link | commenti (28)
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