Roma, 10 set. - (Adnkronos) - Le volgarità al 'bar dello sport'? Sono lecite. Per quanto "vivaci" e "grevi", dice la Cassazione, "nel commento di competizioni sportive l'ambito" delle espressioni volgari "non suscita riprovazione alcuna, poiché questo linguaggio è accettato come consueto veicolo del tifoso sportivo, ancorché costellato di frasi e gesti che apparirebbero oggettivamente offensivi". Ecco perché la quinta sezione penale (sentenza 35048) ha respinto il ricorso di un tifoso milanista del Veneto, Renato B.B., che si era sentito ingiuriato da un tifoso della Juve Antonio B. il quale, toccandosi, lo aveva accusato di portare jella. Per questo ne chiedeva la condanna per ingiuria. Teatro della vicenda finita in Cassazione, il 'bar dello sport' di Portogruaro, sede di un club milanista. Lo juventino, nell'ambito di uno scontro tra tifosi, invitando un cliente a non avvicinarsi al tifoso del Milan, disse che "i milanisti portano sfortuna". Ne era seguito l'invito a guardarsi da Renato B.B. perché "porta rogna", con tanto di toccatina apotropaica. Inutile ricorso in Cassazione del tifoso del Milan volto a chiedere la condanna per ingiuria dell'avversario. Piazza Cavour ha bocciato le proteste del tifoso e, uniformandosi alla decisione del giudice di pace di Portogruaro (emessa nel novembre 2007) ha evidenziato che "in disparati ambienti e situazioni" come, ad esempio al 'bar dello sport', "le consuetudini invalse hanno sovente elevato il livello di tolleranza dell'eloquio volgare e critico in modo tale che quello che per taluno in uno specifico contesto risulta lesivo della sua onorabilità, per altri, in differente ambito, si palesa al più manifestazione di volgarità, anche greve, ma non idonea a superare la soglia penalmente protetta dell'onore e decoro individuale".
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Ma.. niente volgarità contro gli anziani. Non sono abituati a linguaggio disinvolto
Le parole volgari dirette a un anziano assumono una carica particolarmente offensiva. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione evidenziando come le persone della terza età non sono abituate a certe disinvolture di linguaggio. Sulla base di questo principio la V Sezione penale della Corte ha dato ragione ad un'anziana signora che si era sentita dare della "str..." da un suo vicino di casa. Anche se il reato di ingiuria si è prescritto la Corte ha ritenuto che la donna debba essere riconosciuto un equo risarcimento per l'offesa che ha leso la sua "dignita' di signora ultraottantenne". L'imputato si era difeso affermando che la parola 'str...' e' diffusa nel linguaggio comune e che per questo non avrebbe alcuna carica offensiva. Di diverso avviso la Corte che ha invece sottolineato come "l'intrinseca valenza offensiva spregiativa e' tanto piu' intensa e rimarchevole" quando è "rivolta a una persona anziana, non abituata certamente a certe disinvolture di linguaggio".
(Data: 19/09/2009 0.05.00 - Autore: Roberto Cataldi)
[http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_7391.asp]
Vedere Piazza Plebiscito stracolma che accoglie Elton John...
basta guardare Rai2.
vedere RedPasion a Piazza Plebiscito che ascolta
i napoletani che ascoltano Elton John...
non ha prezzo.
![Roccafiorita_552[1]](http://files.splinder.com/c2979fd7b58415b44e0e7fc8364a7093_medium.jpg)
Comprare un corno rosso,
costa un Euro.
Comprare un corno rosso "collaudato"
in una delle vie più caratteristiche di Napoli,
non ha prezzo.
Girare Napoli
costa il prezzo di una guida turistica e di un taxi.
Girare Napoli e provare a viverla
insieme ad un amico (Totonno),
non ha prezzo.
Da anni cerco di dire che il mio atteggiamento sul blog, per quanto amplificato dai meccanismi della virtualità, è un atteggiamento veritiero.
Non mi sono creata un personaggio e non avrei alcun interesse a farlo.
Non mi interessa il numero dei commenti e non credo di cercare qui un editore.
Non commento con altri nick o da anonima e dico apertamente ciò che penso.
Di ciò potrebbero testimoniare le pochissime persone che un po' mi conoscono anche nella realtà.
Ma è assai difficile.
Tuttavia, ritrovarmi ancora oggi a dover spiegare come sono o a dover giustificare le mie scelte, mi sembra paradossale.
Ho 45 anni, sono avvocato, e sono una gran rompiscatole, testarda, inflessibile (con me stessa) e irriducibile.
Credo nella libertà mia e degli altri, nel rispetto reciproco.
Non credo che oggi esista su questa terra qualcuno in grado di farmi cambiare idea su qualcosa che non sia io stessa.
Buon lavoro.