Sempre più pigri.
I maschi italiani si sono impigriti.
...
"Sta passando tra i giovani una mentalità che non favorisce le donne. Una generazione cresce guardando in tv donne che competono tra loro per conquistare un tronista" commenta Castelnuovo: "E' lo schema di un nuovo, sbilanciato, rapporto di forza tra i sessi.
Il Velinismo, il modello dell'harem, sono entrati nella psiche collettiva."
"In passato il maschio era molto attivo e la donna rispondeva, oggi spesso è lei a prendere l'iniziativa. Ma questo disturba, la fa percepire come facile".
[Sesso senza segreti - di Valeria Palermi - L'Espresso]
"Quello che non so accettare è che tu non ti senta neanche tentata dal corrispondere alla mia inequivocabile richiesta".
"Perché non stiamo già rispondendo, in qualche modo (o meglio, nei modi a ciascuno più consoni), alle tentazioni?
Tentazioni mentali, carnali, impossibili.
Gli amanti di Murano
Persi nei cassetti
I tuoi pensieri
Ricordi inutili
Di un tempo avariato
Voglio morire con te
Ti sussurravo
Tu intanto pensa a vivere
Mi sorridevi
E Nella fretta
Gli amanti di Murano
Scivolarono
Ora stanno lì
Tra pettini e gioielli
Con le braccia monche
Che non stringono più

Ho trovato.
Qualche tempo addietro, sottoposi ad un mio ex-quasi-amico il titolo del mio presunto libro [presunto perché non destinato alla stampa e forse nemmeno ad essere letto se non da me. spero sempre di poter vivere - sia emotivamente che economicamente - del mio lavoro e non delle cazzate che vado scrivendo in giro].
"La folle corsa". Lo trovò "cinematografico". E forse aveva ragione.
Stanotte ho avuto un'illuminazione.
Si intitolerà "La stanza vuota", che non è "La stanza del figlio" , nè un libro che tratta della maternità.
"La stanza vuota" è una stanza che ciascuno ha. Per essa non si paga l'ICI, ma si spendono tante giornate della nostra esistenza. Tante aspettative.
Ognuno ci metta quello che vuole.
Sulla prima pagina, questa filastrocca:
Nella mia stanza c'è un cassetto vuoto
Nel mio cassetto c'è un cuore vuoto
Nel mio cuore c'è una stanza vuota
...
Ogni giorno alla stessa ora, arriva il furgoncino dei gelati.
Li vende un tizio.
Avrà sì e no 45 anni e a guardarlo sembra già stanco della vita.
Non l’ho visto una volta sorridere.
Vorrei non averlo riconosciuto.
Era il ragazzo più affascinante del paese. Carnagione e occhi scuri, brillante, generoso, di compagnia, sempre circondato da ragazze.
Poi la fortuna in terra straniera.
Ed ogni anno il rientro per le ferie era un evento per gli amici.
Macchine di lusso, tante feste, tanta esperienza in più rispetto ai giovinotti del posto.
Una sera, complice l’alcool, quella terra bruciò per lui.
Seguirono anni di buio e di solitudine disperata dietro le grate.
Scomparsi gli amici di un tempo, le belle donne, i soldi.
Ora vive la vita di un altro, forse per sua madre o per qualche donna che piange ancora per lui.
Ma lui non c’è più.