Allenta le catene
Devo Muovermi
Apri la finestra
Devo Respirare
E Sposta quella Beretta
dal Cuore
Cazzo
Quelli che... ti accompagnano sulla spiaggia, ti sistemano l’ombrellone e il telo, ripuliscono il mare da tutte le meduse e ti passano l’olio… Mentre pensano ad un’altra…
Quelli che... alle tre di notte, dopo anni che non sai nemmeno se esistono, chiaramente ubriachi e lasciati, ti mandano un sms con scritto “come ho amato te nessuna mai, peccato tu non l’abbia capito…”
Quelli che... mentre ti regalano la borsa all’ultima moda per scrivere l'assegno di 2.000,00 Euro chiedono in prestito la penna all’affascinante commessa con lo sguardo che suggerisce… “beh… vedi bella gnoccona quanto sono generoso? Lo sono con lei… posso esserlo anche con te…”
Quelli che...
Lasciano il segno, sì…
"A volte il cor s'inerpica
In far di fantasia
Tenendo ogn'or la mente
In sua balia"
(...)
(Andrea Bocelli)
A volte vince il merito.
Anche nel calcio.
Ed il cuore nulla può.
sui divani a guardare la partita a casa mia
quattro donne
la più piccola sei anni
la più grande (e anche più folle) 72
e lì a urlare a gridare contro l'arbitro a tifare
la più piccola al momento del rigore si mette un cuscino davanti agli occhi per evitare di guardare
il cuoricino le batte così forte che quasi lo sento standole vicino
quattro donne quattro
tutte belle incredibili forti
e gli uomini?
ossignore, dov'erano?
uno a lavoro
uno a studiare
l'altro nei campi
l'altro chi lo sa
ma che bello essere solo noi
Un caro amico - EventoUnico (http://eventounico.blog.kataweb.it/) - mi ha assegnato il premio Arte y Pico Award, un'inziativa partita da questo blog http://arteypico.blogspot.com/

Ed io devo nominare a mia volta 5 vincitori.
Eccoli:
- Remo Bassini, abile conoscitore e "pittore" dell'animo umano, giornalista e scrittore: (http://remobassini.wordpress.com/)
- Medicineman, scrittore acuto, attento ed ironico, che ha sempre cercato di regalarmi un sorriso: http://medicineman.splinder.com/
- Heteronymos, da cui ho appreso tante cose e soprattutto la forza e la ricchezza del dialogo: http://emmegi.splinder.com/
- Amoilmare, http://lasignorina.splinder.com/, tenera amica che ha sempre vigilato sul mio umore con tanto affetto;
- Diamondog-mT, http://rocksaloon.blogspot.com/, un "vecchio" amico che ha creduto in me e ha contribuito alla mia presenza in questi luoghi con un blog mio.
Chiedo scusa a tutti gli altri che per necessità di "numeri" sono stata costretta ad omettere. Spero che possiate perdonarmi.
Il regolamento per chi riceve il premio:
1) scegliere 5 blog che si considerano meritevoli di questo premio, per creatività, design e materiali particolari utilizzati, e che diano un contributo alla comunità dei blogger, indipendentemente dalla lingua!
2) ogni premio assegnato,deve avere il nome dell’autore e il collegamento al suo blog, così che tutti lo possano visitare;
3) ogni premiato deve esibire il premio e mettere il nome e il collegamento al blog di colui che ti ha premiato;
4) Il premiato deve mostrare il collegamento con il blog ARTE Y PICO dove nasce l’iniziativa http://arteypico.blogspot.com/
5) pubblicare le regole.
Hai scorticato le mie ossa
Dopo averle spezzate
E te ne sei nutrito
Ora sei forte
Come non lo sei mai stato
Così forte che non mi assomigli più
Chiedo al parcheggiatore abusivo che ci ha aiuta a parcheggiare in uno spazio impossibile quanto gli devo.
“Quanto desidera”, e aggiunge mormorando “È da stamattina che da questo posto non si muove una macchina”, quasi a lamentarsi di una giornata sfortunata.
In altri momenti avrei replicato con qualche battuta sarcastica, ma ora ringrazio il cielo e il tizio per aver trovato un buco in una serata come questa. Lo spettacolo dovrebbe iniziare alle 21,30 e siamo in ritardo.
Arriviamo a Piazza Università. Transennata. Per i biglietti bisogna tornare indietro e provare alla Mondadori. Grande corsa. Fila alla libreria. Durante l’attesa, un caffè ed uno sguardo ai libri più in vista.
Fa caldo. Troviamo i nostri posti, nelle ultime file. Guardo il cielo. Sembra dalla nostra parte.
“buttana di to mà ngalera sugnu, ah, senza fari un millesimu di dannu… annu a finiri sti vintinov'anni unnici misi e vintinovi jorna…” la voce della Consoli, forte, aspra, intensa più del solito, su delle note e con delle parole altrettanto dure, apre la serata.
Seguita da una eccellente Rita Botto.
Una serata piena di emozioni al femminile di cui
Anche
Marina Rei sbalordisce con “Mafia e parrini” (Mafia e parrini Si déttiru la manu - Unu jsa la cruci L’autru punta e spara - Unu minaccia ‘nfernu L’autru la lupara - testo di Ignazio Buttitta).
E Paola Turci incanta per la sua sensualità. Tosca unica.
Il siciliano non è lingua facile. Ed io, essendo la più siciliana della mia compagnia mi ritrovo a tradurre quel poco che capisco a chi mi sta accanto, essendo avvantaggiata dal fatto che spesso mia madre (gran donna!) quand’era più giovane, canticchiava le canzoni della Balistreri.
In particolare, un ritornello accompagnava i futili litigi con mio padre “annu a finiri sti vintinov'anni unnici misi e vintinovi jorna”, considerando (giustamente) il matrimonio peggio della galera.
Intermezzo a sorpresa con i tamburi parlanti di Alfio Antico che recita proverbi siciliani, accompagnato alla chitarra dalla Consoli.
Ed una chicca teatrale, su una Rosa Balistreri già defunta che non perde il suo carattere nemmeno nell’aldilà, di Emma Dante (con le attrici Manuela Lo Sicco ed Ersilia Lombardo).
Chiude
La passeggiata di ritorno ci consente di godere dei palazzi in stile barocco di via Etnea che di notte sembrano ancora più maestosi e splendidi.
A volte le cose vengono fatte bene. E lasciano un segno.
Rosa Balistreri l’abbiamo sentita tra noi, viva, forte, agguerrita come sempre.
Restano belle sensazioni e tanti pensieri. Su tutto, prevale un canto che sembra un lamento:
Terra ca nun senti
Malidittu ddu mumentu
ca graprivu l’occhi nterra
nta stu nfernu.
Sti vint’anni di turmentu
cu lu cori sempri nguerra
notti e jornu.
ca nun voi capiri
ca nun dici nenti
vidennumi muriri!
Terra ca nun teni
cu voli partiri
e nenti cci duni
pi falli turnari.
E chianci chia…
Ninna oh!
Malidittu… tutti st’anni
cu lu cori sempri nguerra
notti e jornu.
Malidittu cu t’inganna
prumittennuti la luci
e a fratillanza