Dicono che quel giorno avesse riferito di avere forte mal di pancia, ma, siccome si lamentava spesso, nessuno gli credette.
Dicono che allora minacciò di buttarsi a mare e stava per farlo seriamente, quando gli credettero e lo portarono in ospedale.
Dicono che fu operato d’urgenza e che l’operazione fosse andata bene.
Alfio era un’istituzione. Lo conoscevano tutti.
Con le sue debolezze, le sue manie, le sue solitudini, la sua canna da pesca, i suoi vestiti sempre a puntino, la sua storia disgraziata, il suo sorriso ingenuo e disarmante.
Ogni volta che qualcuno che conosciamo non c'è più, il nostro orizzonte globale si restringe... finchè non ci resteranno che le nostre pupille.
(belle o brutte...?)
acqua velluto movimento nero luna frutta forza musica sguardi ambiguità successo pulizia mentale e fisica luci latte farfalle malattie povertà lusso presente polsi rosso mare miseria opulenza fotografia violenza pensieri in divenire sporcizia mani viltà maschile rendere felice qualcuno passato coraggio femminile smeraldo poesia volgarità camuffata schiettezza profumo di agrumi tramonti rosso fuoco della mia Sicilia (l'elenco continua...)
"E ho guardato dentro un'emozione
e ci ho visto dentro tanto amore
che ho capito perché non si comanda al cuore.
E va bene così...
senza parole... senza parole...
E va bene così, senza parole
E va bene così, senza parole...
E va bene così...
E guardando la televisione
mi è venuta come l'impressione
che mi stessero rubando il tempo e che tu...
che tu mi rubi l'amore
poi ho camminato tanto e fuori
c'era un grande sole
che non ho più pensato a tutte queste cose..."
[Senza Parole - Vasco Rossi]
La tendenza a spettacolizzare tutto, dalle più terribili tragedie ai processi, rischia di generare molta confusione e di far perdere il senso della giustizia e delle regole.
In questi giorni sto leggendo su più giornali, espressioni di diversi movimenti di pensiero, l'invocazione della grazia per la Franzoni.
Non ritengo aberrante tale richiesta, ritengo aberrante le motivazioni che la supportano.
Si afferma, infatti, che la grazia in questo caso sarebbe lo strumento più giusto, a prescindere dalla colpevolezza o meno dell'interessata, per "ridare una mamma ai bambini che ha lasciato a casa".
RIDARE UNA MAMMA AI BAMBINI RIMASTI A CASA?
E per i figli di tutte le altre detenute per reati magari meno gravi?
E magari inseriti in un contesto familiare meno protetto e meno economicamente sicuro di quello della Franzoni che si fa?
Invochiamo la grazia per tutte?
E i padri? Li lasciamo in carcere, privilegiando solo la figura materna???
Ieri il Direttore di un giornale (mi pare di sinistra), sempre a sostegno della grazia a favore della Franzoni, è arrivato ad affermare che la certezza della pena è vendetta; l'elasticità consente di fare giustizia concreta.
Una società in cui non si riconoscono più regole e valori è una società senza futuro.
Cinque episodi influenzali in cinque mesi, ciascuno con esiti di durata mensile, è un record che fino a quest'anno non avevo raggiunto.
E' chiaro che, pure quando sto poco bene, Vi leggo sempre con interesse ed affetto.
Anche senza i miei interventi, sembra quasi che TeaTime abbia vita propria e possa andare avanti da solo, memore dei miei pensieri e grazie alle Vostre sinergie.
Eppure io almeno ogni paio di giorni sento l'esigenza di voltare pagina.
Odio le mail stantie, i topic di ieri, i pensieri dell'altro ieri.
Per essi esiste l'archivio. O il fuoco.
Sento il bisogno di rigenerarmi di continuo, perchè ciò che solleticava il mio cervello un istante fa, ora lo trovo obsoleto e insignificante.
Può esserci qualche parziale eccezione che riguarda i sentimenti. Ove esistano.
Ma questo è un altro discorso.
Il pensiero necessita di continui stimoli, sempre nuovi. Almeno il mio.
Anche quando sono influenzata.
Festa del Patrono - e che Patrono - un Patrono che esce dalla Chiesa correndo e fa tutta la processione correndo un Patrono in scarpe da tennis virtuali e che vola quasi sulle scarpe da tennis reali di chi lo porta in spalla che fa miracoli di corsa che soccorre tutti ed è nel cuore di tutti e non c’è un volto dei fedeli - spesso infedeli anche con Dio – risparmiato dalle lacrime quando in mezzo ad un frastuono assordante di mortaretti si affaccia dalla porta della Chiesa
Stavolta no non voglio andarci non posso non cercate di convincermi non posso – vorrei essere di legno come la statua – ed invece lì ad ingoiar lacrime - dietro gli occhiali da sole finché si avvicina un tizio per salutarmi e devo toglierli e lui comincia a guardarmi proprio negli occhi
L’infanzia i giorni lontani dell’adolescenza le spighe di grano alte ed io che mi perdevo dentro – le castagne i ricci i ciclamini la vendemmia gli amori platonici consumati nell’arco di una processione gli sguardi rubati nei giorni di vacanza la smania di essere elegantissima in quelle rare occasioni nel vecchio paese dei nonni e degli zii i mille odori di casa di chi non c’è più case tutte vuote cuori tutti svuotati e disintegrati solo la testa piena di mille immagini tutte che riaffiorano con il volto del Santo tante feste che si rincorrono nei ricordi con lo stesso rituale - un tempo quasi detestato oggi così prezioso - sempre lo stesso menù preparato con tanto amore “per soddisfare i miei desideri” - le stesse campane a festa - gli stessi fuochi d’artificio
Abissi di dolore
Nel cuore fitte così strette che non puoi parlare che sai di essere nel posto più sbagliato del mondo per quanto così giusto
Gli occhi da verdi sono diventati rossi e il tizio è lì a guardarmi sorpreso o incantato... chissà…
"Sto rileggendo 'l'addio a Molly' (*) e ti sento nel mio cuore e nei miei pensieri, più di sempre"
"Scusa, L., ma è un addio..."
"Sì, ma è un addio pieno d'amore"
( in Viaggio al termine della notte - Louis-Ferdinand Céline)
Tempo fa, rispondendo d'istinto ad un questionario, ho dichiarato che non racconto bugie, perchè le bugie comportano impiego di energie che al momento non credo di possedere.
Anche se per ragioni di lavoro sono spesso costretta a colorare la realtà, per "adattarla" al diritto.
Non mentire, però, non significa manifestare chiaramente ogni pensiero.
E buona parte delle nostre azioni (le migliori e le peggiori) sono mosse proprio dalla parte di noi non esternata.
"Tutto quello che è interessante accade nell'ombra davvero.
Non si sa nulla della vera storia degli uomini.”
(Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte )
Rompiamo l'incantesimo...
Magari con qualche sogno di scarsa consistenza...
[http://www.sergiorossi.com/]
Per camminare
sul tuo cuore
Servono i tacchi
A piedi nudi
Mi farei male
[C]
Ragnatele intricate
di parole
Invisibili fili
di Tussah
Proteggono
Pensieri
Inespressi
Sottraendoli
alle forbici
Del tempo
e alle lame
Di lingue
Biforcute
[La poesia è fuoco, sacro e inesorabile, come la lava dell'Etna. Le mie parole sono solo fiammelle di cerini, spesso "svintati".]
[C]
Invito al viaggio |
(Sgalambro-Battiato)
Ti invito al viaggio
in quel paese che ti somiglia tanto.
I soli languidi dei suoi cieli annebbiati
hanno per il mio spirito l'incanto
dei tuoi occhi quando brillano offuscati.
Laggiù tutto é ordine e bellezza,
calma e voluttà.
Il mondo s'addormenta in una calda luce
di giacinto e d'oro.
Dormono pigramente i vascelli vagabondi
arrivati da ogni confine
per soddisfare i tuoi desideri.
Le matin j'écoutais
les sons du jardin
la langage des parfums
des fleurs.
"Laggiù, soltanto ordine e bellezza,
lusso, calma e voluttà."
[Charles Baudelaire da I fiori del male Invito al viaggio]
E' l'unico viaggio che meriti attenzione.