venerdì, 30 novembre 2007

Io, comunque, sono anche e soprattutto siciliana.

Io non mi sento italiano

Giorgio Gaber

G. Gaber

(2003)

Io G. G. sono nato e vivo a Milano
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia. (...)

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
se arrivo all'impudenza
di dire che non sento
alcuna appartenenza.
E tranne Garibaldi
e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo
per essere orgogliosi.
Mi scusi Presidente
ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere
al tempo del fascismo.
Da cui un bel giorno nacque
questa democrazia
che a farle i complimenti
ci vuole fantasia.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono. (...)

Questo bel Paese
forse è poco saggio
ha le idee confuse
ma se fossi nato in altri luoghi
poteva andarmi peggio.

Mi scusi Presidente
ormai ne ho dette tante
c'è un'altra osservazione
che credo sia importante.
Rispetto agli stranieri
noi ci crediamo meno
ma forse abbiam capito
che il mondo è un teatrino.
Mi scusi Presidente
lo so che non gioite
se il grido "Italia, Italia"
c'è solo alle partite.
Ma un po' per non morire
o forse un po' per celia
abbiam fatto l'Europa
facciamo anche l'Italia.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
per fortuna o purtroppo
per fortuna
per fortuna lo sono.

In realtà volevo parlarVi delle favelas messinesi (che fanno parte del mio paesaggio così come il sole e il mare), dell'isola dei famosi (che deve avere una ragione di esistere a me del tutto oscura), di Benigni in competizione con "Il capo dei capi" (forse anche di Contrada per rispetto ad anonimaqui), di sciopero e di politica.

Volevo raccontarVi un po' di cose belle e di cose brutte che mi sono capitate questa settimana. Ma poi i soliti messaggi razzisti che non hanno alcun altro fine se non quello di creare sporcizia inutile mi hanno offuscato quel poco di lucidità che era rimasto in me dopo giorni di lavoro matto e disperato.

E così mi ritrovo a smaltire l'arrabbiatura con la canzone di Gaber che rappresenta solo una faccia delle mille che vorrei rappresentarVi.

Come dice qualcuno, questo è solo un blog-diario, no?

E allora sorbiteVi quello che mi passa per la mente.

Fino a stanotte potrà cambiare. Chi lo sa.


postato da: RedPasion alle ore 17:05 | link | commenti (32)
categorie:
sabato, 24 novembre 2007

A me piace Celentano - Rock

Ho voglia di leggerezza.

Di argomenti inconsistenti.

Di frasi senza effetti irreversibili.

Di colori vivaci, ma non eccessivi.

Il mio pensiero è spesso rock.

La filosofia è sempre lenta.

Prodi è....uhm... è?

Berlusconi è sempre ... uh?

Quando censuro e bacchetto... sono lenta.

Quando censuro e bacchetto --------- (alias Tizio) sono rock. Tanto rock.

La giustizia è sempre lenta.

Ma se devi perdere una causa cui tenevi molto ... è molto rock.

Quando affronto la discussione di una questione giuridica con la certezza di vincere e guardo dritto negli occhi i Giudici e loro sanno che non posso che vincere... sono rock.

Quando mi sveglio al mattino con la nausea per il mio mondo e per tutto ciò che mi circonda, e mi faccio stampare la nausea sul volto e ognuno la può leggere provando a sua volta nausea... sono lenta.

Quando affermo in maniera quasi irrazionale un principio e il risultato è granitico e palese e non necessita di chiarimenti e conquista immediatamente ... sono rock.

Quando ho necessità di spiegare, di argomentare, di chiarire, di convincere, sono lenta.

Il mio blog è ROCK.


postato da: RedPasion alle ore 08:20 | link | commenti (183)
categorie:
mercoledì, 21 novembre 2007

A m a r e z z a

Trovo tra le mie carte una lettera (non destinata a me) scritta parecchi anni fa con grande amarezza da una persona che riteneva di aver subito delle gravi ingiustizie. Ve la riporto, non corretta, a stralci:

"Egregio Dottore, è molto importante per il suo stesso beneficio che legga questa lettera e le presti la dovuta attenzione affinchè la capisca nel suo giusto significato. Il danno che Lei e la Sua socia avete fatto a me e a mio figlio è incalcolabile, non solo dal lato economico, ma anche in altri aspetti.  ... Io e mio figlio vi abbiamo consegnato le basi per costruire e guadagnare il sostento secondo le leggi della vita umana, e quelle basi li abbiamo acquisiti con umile lavoro e tanti sacrifici. Voi altri in cambio avete costruito un lavoro di vergogna, tutto all'insegna della truffa, dell'inganno, dell'incoscienza, della meschinità e del disprezzo, secondo il vostro stile truffaldino di cui siete maestri. ...

Io da parte mia ho le mie colpe, la prima colpa è stata quella di dimenticare che tipo di terra è la Sicilia, e che ogni tanto produce gente del vostro stampo. La mia seconda colpa è stata quella di non imparare a immedesimarmi con la filosofia di questo mondo, cioè di riempirmi le tasche a qualsiasi prezzo e a discapito di tutto e di tutti. La mia terza colpa è stata quella di non prestare la dovuta attenzione ai numerosi consigli e avvertimenti della Bibbia, che mi avrebbero sicuramente salvato dalle trappole diaboliche che ci avete teso.

Quando ero ragazzo sulla Sicilia ancora pioveva e nevicava secondo natura e ancora rimaneva un poco di bontà divina, e la terra produceva molte cose buone e c'erano pure molti feudi o masserie e i padroni dei feudi avevano i titolo di Don e si facevano baciare le mani dalla gente che sfruttavano e schiavizzavano e la povera gente diceva: "ciàmu a baciari i mani a cu si merita tagghiati" (dobbiamo baciare le mani a chi se le merita tagliate).. così la maledizione cominciò ad aumentare e i feudi a poco a poco furono abbandonati, e i don e i padri padroni andarono sotto terra ad aspettare il giudizio riservato loro della distruzione eterna, ma nello stesso tempo apparvero dei miraggi simili a degli sciogli-lingua: LIMONI=MILIONI e MILIONI=LIMONI. Ma con il tempo i limoni finirono sotto le ruspe e i trattori e in ultimo cominciarono ad infracidirsi sopra e sotto le piante.

Oggi in tutto il mondo si viaggia con mezzi molto veloci inclusi aerei supersonici, però la legge italo-siciliana viaggia ancora a dorso di asini zoppi, con il compiacimento dei mamma santissima che toccano il cielo con la punta delle dita, facendo sfoggio di grandi titoli, Di ricevere giustizia dall'uomo non mi illudo perchè questa parola GIUSTIZIA è stata cancellata dal vocabolario della legge siciliana. ...

A conclusione dell'argomento vorrei dirvi da contadino come sono che io non ho mai sentito e sicuramente nemmeno voi che qualcuno abbia seminato lenticchie e che a suo tempo abbia raccolto pomodori. ..."


postato da: RedPasion alle ore 09:23 | link | commenti (125)
categorie:
venerdì, 16 novembre 2007

Non c'è giustizia senza vita.

“UNA TAPPA STORICA PER UN MONDO SENZA PENA DI MORTE.
NON C’E’ GIUSTIZIA SENZA VITA.”

.......

“Un passaggio storico. L’approvazione della Risoluzione per una Moratoria Universale della Pena capitale alla terza Commissione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite segna una tappa decisiva per l’affermazione di una giustizia capace di rispettare sempre la vita, una giustizia senza morte. Il grande numero di emendamenti contrari, le campagne che hanno reso necessari 15 anni per arrivare a questo risultato sono testimoni dell’importanza che la Risoluzione e la sua approvazione da parte dell’Assemblea generale dell’ONU riveste. ..."

"L’approvazione della Risoluzione per una Moratoria Universale è una proposta a tutti i paesi membri, è un ponte anche verso i paesi che non l’hanno votata e che l’hanno contrastata, per una giustizia capace di combattere il crimine innalzando il rispetto della vita in tutte le circostanze. Permette di fermare un sistema giudiziario che non è mai infallibile. Permette di introdurre misure alternative sempre aperte alla riabilitazione umana, capaci di risarcire la società e di scoraggiare ogni senso di vendetta. ..."

Non si può togliere quello che non si può restituire. Non si può aggiungere una morte alla morte già avvenuta. Non si può legittimare, da parte dello stato, il diritto a infliggere la morte mentre si vorrebbe sostenere il diritto alla sicurezza della vita. Lo stato e la società civile non può mai scendere al livello di chi uccide...."

***********

(Da Mario Marazziti, portavoce della Comunità di Sant'Egidio)

***********

                 
SONGS vs. DEATH PENALTY- Compilescion del Sire
Strange Fruit BILLIE HOLIDAY
Tom Dooley The KINGSTON TRIO
[from the "Sacco & Vanzetti" soundtrack, 1971]
The Ballad of Sacco and Vanzetti - Part 2 JOAN BAEZ
Here's to You JOAN BAEZ
The Ballad of Sacco and Vanzetti - Part 2  [Live] JOAN BAEZ
Here's To You [Live] JOAN BAEZ
Joe Hill [sindacalista e folksinger, messo a morte senza prove nel 1915] JOAN BAEZ
El Preso Numero Nueve Live] JOAN BAEZ
[from the motion picture "Dead Man Walking", 1995]
Dead Man Walkin' BRUCE SPRINGSTEEN
Woman on the Tier (I’ll See You Through) SUZANNE VEGA 
Promises LYLE LOVETT
The Fall of Troy TOM WAITS
Dead Man Walking (A Dream Like This) MARY CHAPIN CARPENTER
The Long Road E.VEDDERw/NUSRAT F.A.KHAN
In Your Mind JOHNNY CASH
Ellis Unit One STEVE EARLE
Walkin’ Blind PATTI SMITH
Miscellaneous
Poor Will and the Jolly Hangman FAIRPORT CONVENTION
John Lee FAIRPORT CONVENTION
25 Minutes to Go JOHNNY CASH
Gallows Pole LED ZEPPELIN
Over Yonder (Jonathan's Song) STEVE EARLE
Fields of Athenry PADDY REILLY
The Hangman and the Papist The STRAWBS
Mothers of the Dispappeared U2
They Dance Alone STING
Ellas Danzan Solas [They Dance Alone]  [Live] JOAN BAEZ
Long Black Veil JOAN BAEZ
Long Black Veil The BAND
Long Black Veil  TheCHIEFTAINS w/ M.JAGGER
Iron Lady (a Phil Ochs' song)   DIAMANDA GALAS
Fuel ANI DiFRANCO
The Mercy Seat/La sedia della misericordia, quella cioè su cui giacciono i condannati a morte NICK CAVE
Italiani
Sei minuti all'alba ENZO JANNACCI
La ballata degli impiccati  FABRIZIO DE ANDRE'
Nessuno tocchi Caino E. RUGGERI & A. MIRO'
Condannato a morte   FRANCESCO De GREGORI
Una storia da raccontare NOMADI
Louisiana LITFIBA
Il Gorilla FABRIZIO DeANDRE'
Un giudice FABRIZIO DeANDRE'
Francesi
Le verger du Roi Louis GEORGES BRASSENS
Le Gorille GEORGES BRASSENS
IN PANCHINA
“The Face of Love” di Fateh Ali Khan w/ Eddie Vedder
“Quality of Mercy” di Michelle Shocked
“Walk Away” di Tom Waits
Si accettano critiche e suggerimenti              

Mi piacerebbe poi che leggeste qui santebernardi.wordpress.com/category/uncategorized/

 


postato da: RedPasion alle ore 14:46 | link | commenti (167)
categorie:
mercoledì, 14 novembre 2007

Ingiustizia Formale e Sostanziale.

Spesso il mio stato d'animo è messo a dura prova dall'ignoranza e dalla grettezza morale con cui mi scontro quotidianamente. Assai difficili da tollerare soprattutto se albergano laddove la cultura dovrebbe illuminare le menti. 

Ed invece pare le accechi. 

Più nel virtuale, che nel reale. A dire il vero.

Sono inoltre, e soprattutto, offesa dal comune senso della "giustizia".

Giorni fa, mi pare a Napoli (ma è irrilevante la località, almeno per me) un ragazzo incensurato su un motorino viene colpito a morte dalle forze dell'ordine perchè non si è fermato allo stop.

A seguito di questo gravissimo fatto (che si aggiunge ad analoghi fatti), non ho letto dichiarazioni di condanna, richieste di chiarezza, messaggi di cordoglio, non ho visto ministri in prima linea nelle intenzioni e nel cordoglio insieme ai genitori.

Nemmeno proteste successive. Nemmeno un vetro rotto. Altro che caserme assaltate.

Ho visto il nulla.

Tanto che mi sto chiedendo, alla luce di quello che sto vedendo e leggendo in questi giorni, se è accaduto davvero quel fatto.

Mi domando, inoltre, se è normale che un padre, con il figlio in carcere accusato di omicidio, dimostri di non essere affatto turbato per l'accusa e per il figlio, ma si occupi in maniera particolare della forma, dello stile, dell'eleganza, dei giornalisti.

La giustizia si è imborghesita, la cultura si è imborghesita, l'opinione pubblica si è imborghesita.

E tutte e tre dipendono dall'audience.

Auguro a tutti buona giornata

(1*mi pare superfluo ricordare che cancellerò i commenti offensivi, razzisti, denigratori, così come eventuali strumentalizzazioni contro le forze dell'ordine)

(2*inoltre, da quest'istante, suggerisco ai bloggers estranei a questo luogo, di occuparsi del loro orticello. E non è una minaccia. chi mi conosce sa che fino ad oggi sono stata in grado di combattere ogni tipo di battaglia, di perdere, magari, ma di vincere la guerra)

(3*faccio presente, infine, agli imbecilli di cui al punto due, che ho sempre corretto e integrato i topic strada facendo, insieme ai miei bloggers)

Riapro il blog perchè, come mi hanno fatto notare sia il Sire che anonimaqui, se quattro poveracci non hanno nulla di meglio da fare che mettersi a riportare i miei topic altrove per divertirsi un po'... beh...


postato da: RedPasion alle ore 08:18 | link | commenti (57)
categorie:
lunedì, 12 novembre 2007

Segreto Epistolare - Le lettere sono davvero di chi le riceve?

"La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria e con le garanzie stabilite dalla legge." (Costituzione della Repubblica Italiana, Articolo 15)

La pubblicazione di corrispondenza epistolare che abbia carattere confidenziale o si riferisca all'intimità della vita privata, in mancanza del CONSENSO dell'AUTORE, costituisce violazione del diritto alla riservatezza, anche qualora la diffusione avvenga con il CONSENSO DEL DESTINATARIO. ...

Ulteriore violazione sussiste, poi, con la pubblicazione dei dati personali del mittente, quali nome e cognome, posizione lavorativa e sede dell'ufficio. (cfr., ex ceteris, Tribunale di Milano, Sez.I civile, Sentenza 5-25 giugno 2007 n.8037)


postato da: RedPasion alle ore 13:52 | link | commenti (34)
categorie:
martedì, 06 novembre 2007

Volevo un gatto nero

Volevo un gatto nero

1969 di Franco Maresca, Armando Soncillo, Framario 
Edizioni Scia, Napoli
cantata da Vincenzo Pastorelli

Un coccodrillo vero,
un vero alligatore
ti ho detto che l'avevo
e l'avrei dato e te.
Ma i patti erano chiari:
il coccodrillo a te
e tu dovevi dare
un gatto nero a me.

Volevo un gatto nero, nero, nero,
mi hai dato un gatto bianco
ed io non ci sto più.
Volevo un gatto nero, nero, nero,
siccome sei un bugiardo
con te non gioco più.

Ora che avete avuto modo di abituarVi a questo topic (che riporta un pezzo della più bella canzone dello zecchino d'oro), posso parlarne.

Ci sono due chiavi di lettura.

Tralasciando la prima (a carattere "esistenziale"), la seconda prende spunto da una mia violentissima discussione con un altro blogger sul mio comportamento "virtuale", sulle mie violenze verbali ed, infine, sul mio presunto fastidio per i gatti.

I gatti.

Nell'occasione, mi sono limitata a sostenere (più o meno:P), sulla base della mia esperienza, che chi ama eccessivamente i gatti tende alla solitudine, a dare priorità ad atteggiamenti solipsistici, a non apprezzare molto l'umanità.

Ma ecco il "mio" gatto preferito.

E' il mio vicino di casa. Ed è magnifico.

Appare scompare rotola sui tetti si arrampica sugli alberi.

E quando si mette sul lampione, siamo sullo stesso livello e così facciamo lunghe discussioni.

Quanto al tema "esistenziale", mi piace solo ricordare come finisce la canzone:

"Volevo un gatto nero, 
ma insomma nero o bianco
il gatto me lo tengo
e non do niente a te."


postato da: RedPasion alle ore 22:36 | link | commenti (131)
categorie:
domenica, 04 novembre 2007

Vermicaio Fertile

L'ho chiamato io.

Occorreva in qualche modo rompere il ghiaccio.

La sua voce era impacciata, e alla mia testa arrivava quasi infastidita.

Io sorridevo. In maniera cristallina. Con voce "alata".

E' così semplice sentirsi al telefono. Più semplice che parlarsi attraverso un monitor e una tastiera.

Mi sono raccontata, offrendo un segmento infinitesimo della mia esistenza.

Lui ascoltava.

E pensava.

Io, al contrario, vivevo il momento della frantumazione dei diaframmi.

I blog esistono perchè i bloggers e la scrittura sono in continuo divenire. Perchè sono contaminati e permeati dalla realtà. Perchè io non sono un fantasma.

Perchè i pensieri fluttuano tra le menti di ciascuno di noi, creando a volte delle insenature protette, porti magnifici per la nostra anima peregrina.

Internet da sempre per me rappresenta, oltre a quanto già scritto in altri topic, un vermicaio.

Un vermicaio putrido e insidioso.

E non sfugge a questa regola il blog.

Nemmeno il mio blog.

Anzi.

Ma in mezzo ai vermicai... ci sono quelli sterili... e quelli fertili.

(Dedicato a tutti Voi, con Molto affetto)

*Anonimaqui: Blog? Epifania del pensiero.

*Beaticomerane: Blog? Passatempo e Strumento di conoscenza


postato da: RedPasion alle ore 14:15 | link | commenti (43)
categorie:
venerdì, 02 novembre 2007

Novembre - Tristezza e Maschere

Sarà che Novembre è rassegnazione all'inverno

Sarà che il pergolato che mi ha fatto compagnia per tutta l'estate si sta ingiallendo sempre di più, fino ad apparirmi in alcune ore della giornata, marcio e stanco di esistere

Sarà che molte persone care non ci sono più

Sarà che i ricordi sovrastano e vincono sul presente

Sarà...

Ma... Respiro Tristezza

 

In perfetta sintonia con l'umore questo brano:

"... Col tempo sai
col tempo tutto se ne va
l'altro a cui tu credevi anche a un colpo di tosse
l'altro che ricoprivi di gioielli e di vento
ed avresti impegnato anche l'anima al monte
per cui ti trascinavi alla pari di un cane

....

Col tempo sai
col tempo tutto se ne va
non ricordi più il fuoco
non ricordi le voci della gente da poco
e il loro sussurrare
non ritardare copriti col freddo che fa.

Col tempo sai
col tempo tutto se ne va
e ti senti il biancore di un cavallo sfiancato
in un letto straniero ti senti gelato
solitario ma in fondo in pace col mondo
e ti senti tradito dagli anni perduti
allora tu col tempo sai non ami più..."

(Ferrè omaggiato da Battiato)

E per dissacrare un po' quest'amosfera da "nonmitaglioconlamettaperchèusataerischiodicontagiarmi epoisisporcherebberopureitappeti", Vi riporto una dedica fattami proprio a seguito di questo topic che mi ha fatto sorridere e pensare a quanto spesso proiettiamo qualcosa di diverso da ciò che sentiamo, o forse una delle tante piccole parti di noi:

"Sei fantastica, forte come il rock’n roll
una scarica, uno shock elettrico
sei la fonte di energia più potente che ci sia
bomba atomica dritta nello stomaco
"

(Pezzali docet)

 

(Il primo testo è per me e per il Sire. Il secondo mi fa pensare a Forlivese)


postato da: RedPasion alle ore 16:33 | link | commenti (24)
categorie:
eXTReMe Tracker